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La sfida del rally
Neve, sassi, ghiaccio, sobbalzi fangosi, giravolte, curve. Tutte le sfide del Campionato del Mondo Rally.

Sia che diciate derivare, scivolare o semplicemente stringere, è qua che la gara si vince o si perde. Tempismo, equilibrio, angolatura e infine presa sono le chiavi per affrontare la curva senza perdere l'attimo cruciale.
Il trucco sta nel posizionare la macchina nel punto giusto per assicurare la massima velocità in curva. Prima di tutto, la macchina deve puntare all'"apice" della curva, quindi bisogna consentirle di scivolare o "derivare" per accompagnarla in tutta la curva - sempre giocando con acceleratore e volante. Chi ha detto che è stato facile?
La distribuzione del peso tra semiasse anteriore e posteriore è fondamentale quando si curva su superfici scivolose: la mancanza d'attrito rende molto più difficile il posizionare la macchina
Nei film, la macchina sembra sempre atterrare sulle quattro gomme senza rallentare o urtare col paraurti. Nel mondo del rally, se velocità di decollo e dimensione del salto non vanno di pari passo, l'atterraggio rischia di essere doloroso per l'equipaggio, con danni alla macchina e, soprattutto, perdita di tempo prezioso.
Tra le molte cose che distinguono il rally dalla gara su pista, la più evidente è che non vi è spazio per l'errore. Fossati, cunette, alberi e sassi stanno tutti ad aspettare il minimo errore - talvolta a più di 160 km/h.

